Gioco terrestre e gioco d’azzardo online si stringono insieme

feb - 25 2021 | By

Durante i due lockdown di questo benedetto 2020 tante volte si è voluto sottolineare che il gioco online ha fatto la parte del “leone” vista la chiusura di tutto il gioco terrestre e la poca movimentazione dei cittadini che hanno ancora timore a spostarsi ed anche a divertirsi, eventualmente recandosi presso i punti di gioco, sono coloro che non sanno come scegliere il casino online migliore per giocare, per quel poco che hanno potuto tenere le saracinesche alzate! Era inevitabile che i lunghi periodi passati in “detenzione domiciliare” e la poca mobilità abbiano cambiato il modo di divertirsi delle persone, anche di quei cittadini giocatori che non avevano mai affrontato il gioco online essendo affezionati al gioco fisico che pare dia sensazioni diverse e particolari ai suoi frequentatori. Ovviamente, si è dovuto fare di necessità virtù e tanti giocatori piano piano si sono gettati sul gioco online anche perché sinceramente quest’ultimo ha provveduto, furbescamente, a rendersi molto più appetibile allargando le proprie offerte rendendosi accattivante e coinvolgente.

Da tutto questo, quindi, è discesa a cascata una serie di considerazioni in previsione della ripartenza economica, dopo la prossima metà di gennaio, del nuovo Sistema Italia ivi compresa la ripresa del mondo dei giochi, o di quelle imprese che riusciranno a restare aperte dopo questa esperienza pandemica che è riuscita ad azzerare le riserve economiche di tanti operatori. Prima di tutto, si deve intravedere la convergenza dei due comparti del gioco verso un gioco sostenibile e responsabile: è un unico e solo obbiettivo che gli addetti ai lavori del settore ludico devono cercare di raggiungere per poter offrire un gioco nuovo, dopo la pandemìa, ad un nuovo popolo di giocatori che è cambiato profondamente a seguito di questa esperienza che ha segnato tutti: sia il giocatore normale, che le imprese di gioco che hanno dovuto “subire” pesanti limitazioni, che hanno ricevuto veramente poco sostegno dallo Stato centrale e che hanno fronteggiato questo bisestile 2020 con le proprie forze economiche per sostenere la propria impresa e mantenere il posto di lavoro ai dipendenti.

Non tutti sono riusciti in questo intento, ma la maggior parte ha dimostrato tanta determinazione e tanto amore per le proprie aziende, sentimenti che hanno contribuito senza ombra di dubbio a portare avanti la vita delle attività. Ma, in ogni caso, come tutti i mercati cambieranno (come continuano a ripeterci) e nulla sarà come prima, anche il mondo del gioco sta cambiando e cambierà: quindi, gli operatori si devono preparare a questo grande passo che potrebbe portarli finalmente verso il gioco sostenibile e responsabile conducendo entrambi i suoi segmenti, terrestre ed online, verso questi obbiettivi ormai divenuti imprescindibili per un gioco d’azzardo attuale, innovativo, sicuro e divertente. Ma, sopratutto, un settore che avrebbe tutto il diritto di essere presente nel sociale senza più discriminazioni inutili ed ipocrite. Per quanto riguarda la sostenibilità del gioco, ma non solo per quello nazionale, l’attenzione viene posta in relazione all’introduzione di nuovi strumenti di gioco responsabile, sul monitoraggio del fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo e sulla valorizzazione estremamente importante dell’informazione al giocatore.

É sin troppo evidente che uno degli obbiettivi sia quello di fare prevenzione in modo tempestivo ed individuare i comportamenti deviati del giocatore: questo dovrebbe essere compito dell’informazione che è un pilastro del progetto di raggiungere la sostenibilità del gioco in quanto è comprensibile che una corretta informazione sulla cultura del gioco, compresi i siti italiani per giocare al bingo online, e della rete legale può proteggere dallo sviluppo di patologie ed anche dal contatto con siti online, oppure con punti di vendita illegali anche inconsapevolmente. La comunicazione rappresenta, si è ripetuto allo sfinimento al momento dell’emissione del provvedimento di divieto totale della pubblicità ai giochi ed alle scommesse, una fonte di informazione indispensabile per i giocatore che gli consente di fare scelte di gioco consapevoli e non solo. Infatti, solo con la comunicazione si potrebbero effettuare paragoni tra le varie offerte, ma anche di conoscere meglio le diverse caratteristiche dei prodotti che “si vogliono frequentare” per intrattenersi e divertirsi.

L’entrata in vigore del Decreto Dignità, e del pedissequo divieto, ha proibito (si direbbe purtroppo) la comunicazione per il gioco pubblico ed anche qualsiasi promozione dei giochi, ha eliminato tutto il marketing che poteva far conoscere i diversi operatori ed i loro prodotti. Però, non bisognerebbe dimenticare che il marketing responsabile, è uno strumento molto apprezzato dagli utilizzatori perché aiuta, e non è soltanto il parere di chi scrive, a migliorare la conoscenza ed aumenta la fiducia tra operatore e consumatore. Purtroppo, ancora oggi, nonostante il gioco pubblico, sia legale ed una “Riserva di Stato” che un tempo significava indubbiamente “qualcosa di particolare al quale affidarsi”, è un settore molto controverso ed è costretto a subire discriminazioni dalle quali discendono i problemi sulla sua reputazione, ancora irrisolti, e che lo accompagnano nelle considerazioni dell’opinione pubblica e della politica. Non si può nascondere che un certo schieramento, facente parte dell’attuale Esecutivo, ne ha fatto un cavallo di battaglia sottolineando che il gioco d’azzardo (seppur lecito) è “immorale e si approfitta delle debolezze altrui”…

Però, non si può evitare di pensare che la pandemìa ha fatto il “miracolo” di accomunare i due comparti del gioco, il mondo fisico e quello online ed ha anche sottolineato l’interconnessione tra queste due realtà. Infatti, il maggiore tempo che gli affezionati del gioco sono stati costretti a passare a casa ha reso le esperienze online più frequenti e “fluide”: sopratutto per chi abituato con il gioco fisico con vincita in danaro ed obbligato a starne lontano, ha dovuto convogliare il proprio “affetto ludico” verso l’online, così come sono cresciuti sempre per lo stesso motivo, anche gli acquisti online per la “spesa corrente”. Ma “ci piace” prevedere che per il futuro non si potrà mai arrivare alla completa sostituzione del gioco terrestre con quello online: infatti, appena il gioco fisico ha avuto la possibilità di riaprire i battenti la scelta dei giocatori si è convogliata verso il terrestre che offre un’esperienza ed una socialità differente dall’online. Esperienza che si potrebbe definire unica con delle caratteristiche peculiari, da non poter abbandonare.

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