Si giocherà d’azzardo anche con il pos

set - 14 2014 | By

Non bastano evidentemente tasse, balzelli, orpelli finanziari di ogni genere, spunta ora il POS per i tabaccai-ricevitori che raccolgono il gioco lecito. Il Sindacato di settore -Cisl- si è subito attivato per chiarire cosa fare in merito “al possibile obbligo” di dotarsi di POS: non risulta associata alcuna sanzione a carico degli esercenti che non si dovessero predisporre della necessaria strumentazione a garanzia dei pagamenti effettuabili con la moneta elettronica. Non si può quindi parlare di un “obbligo”, ma di un “ulteriore regalo al sistema bancario” invece sì, con spesa a carico delle già precarie attività di gioco. Il campo di applicazione del POS sarebbe limitato solo ai casi in cui i clienti richiedano la forma di pagamento tramite carta di credito/debito. Quindi, solo una spesa per il gestore, un regalo come detto al sistema bancario ed un danno per le attività che, per il lavoro svolto come “esattori per conto dello Stato”, vengono “retribuite” con le cosiddette “provvigioni bulgare”.

Le Banche guadagneranno invece sulle commissioni relative alle transazioni ed i canoni di locazione dei POS, mentre i raccoglitori di gioco dovranno “gioco forza” farsi carico di ulteriori costi aggiuntivi, mentre in questo momento possono operare con bonifici od assegni che, al contrario delle carte di credito/debito non hanno alcun costo di gestione che grava sulle loro spalle. Per il settore del gioco non c’è più nulla da aggiungere, purtroppo, non c’è giorno che non vi sia qualcosa “di negativo” da affibbiare al settore già così compromesso.

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